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Non abbiamo un pianeta B

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Lunedì  prossimo, il 23 settembre 2019, si terrà a New York il summit sul clima dell’ONU, e, l’attivista svedese Greta Thunberg, ha deciso di raggiungere il palazzo di vetro attraversando l’oceano in barca a vela.
Gli effetti dell’inquinamento antropico sono evidenti per tutti, sappiamo dell’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera, del riscaldamento globale, dello scioglimento dei ghiacciai, dell’innalzamento della temperatura degli oceani, e, sono sempre più frequenti, quegli eventi atmosferici repentini e catastrofici, che sono causati dai cambiamenti climatici.
Sappiamo che la vita così come la conosciamo è possibile sulla terra perché qui abbiamo un equilibrio delicato tra gli elementi dell'atmosfera, e sappiamo che nell'ultimo secolo abbiamo pesantemente alterato questo equilibrio, per esempio a causa della distruzione delle foreste, della grande produzione di CO2 e alimentando il buco dell'ozono.
Gli scienziati ci dicono che l'unica nostra salvezza è invertir…
L'estate è il periodo dell'anno più adatto per dedicarsi alla lettura di un buon libro, perché si ha più tempo libero e la testa è meno presa dalle preoccupazioni quotidiane.
Siamo in vacanza, magari al mare, abbiamo del tempo da dedicare a noi stessi, non ci sono cose da fare o faccende da sbrigare e possiamo quindi leggere quello che più ci piace.
Conoscendo un po' la storia della Golden Globe Race, e avendo visto il film che raccontava la vicenda di Donald Crowhurst, volevo leggere la vicenda di un altro dei protagonisti di quella folle regata, Bernard Moitessier.
Bernard nel libro "La Lunga Rotta: solo tra mari e cieli", racconta la sua esperienza durante quella regata, ci fa capire che di meno è meglio che di più e che, la felicità, va cercata lontano dal consumismo, nella natura incontaminata, dove l'uomo è un po' meno macchina e un po' più animale.
Leggendo il libro si alternano vari stati d'animo ed emozioni: c'è una parte affascinata dall…

Centro velico e centro di deriva

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Il Centro Velico ed il Centro di Deriva


La carena, la chiglia e il timone individuano sul piano longitudinale di simmetria della barca a vela una sagoma il cui centro geometrico è detto Centro di Deriva. La forza di reazione allo scarroccio, con cui l’acqua preme sullo scafo, si considera concentrata in questo punto.

Il Centro Velico è invece il centro geometrico della velatura proiettata sullo stesso piano di simmetria. La forza di propulsione applicata sulla vela si considera concentrata in quel punto.
Le forze che agiscono su una barca
La Forza Aereodinamica che agisce sul Centro velico può essere scomposta in due forze tra loro perpendicolari:
la forza di avanzamento che permette alla barca di avanzare ela forza di scarroccio che provoca spostamento laterale e sbandamento della barca. La Forza Idrodinamica che agisce sul Centro di deriva può essere scomposta in due forze tra loro perpendicolari:
la forza di resistenza allo sbandamento ela forza di resistenza all’avanzamento

La Randa è…

È un oceano per vecchi

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Correva l’annoSiamo alla fine degli anni 60, anni in cui i grandi movimenti di massa degli studenti, degli operai e dei gruppi etnici minoritari interessano quasi tutti i Paesi del mondo con la loro forte carica di contestazione contro i pregiudizi socio-politici.

La Gran Bretagna è uno dei paesi protagonisti di questi movimenti, e nelle università con tradizione progressista, impegnata e filolaburista, come la London School of Economics (LSE), le contestazioni hanno come temi centrali la lotta all’imperialismo e al razzismo. Fuori dalle università si producono alcune clamorose novità che interessano innanzitutto la cultura e il costume dei giovani. Dal movimento dei giovani arrabbiati, passando dalle prime bande giovanili dei rockers e dei mods, per poi arrivare all'esplosione del fenomeno Beatles; i giovani inglesi si ribellano al modo di vivere dei loro padri e trovano nella musica rock e pop il linguaggio capace di esprimere la loro rivolta.
In quegli anni Francis Charles Chich…
Cosa c'e' di più bello di navigare nel silenzio, di svegliarsi guardando il sorgere del sole all'orizzonte, di godersi il contrasto del sole rosso al tramonto che si immerge nel blu del mare?
Andare a vela permette di entrare a contatto con la natura in maniera assoluta, galleggiando tra il mare ed il cielo; si issano le vele, si spegne il motore ed incomincia la magia: l'aria e l'acqua abbracciano la barca, la sostengono e la spingono, il silenzio viene riempito dal sibilo del vento e dallo sciabordio del mare. Che bello quando a questa immagine si aggiungono i delfini che decidono di farci compagnia e cominciano a saltare a pruavia.
Si potrebbe pensare che andare a vela sia qualcosa di elitario e che sia alla portata di pochi, invece anche con budget limitati si riescono a vivere quelle sensazioni di liberta' e simbiosi con la natura che solo la barca a vale riesce a dare.
Trascorrere un fine settimana in barca, non è più costoso di due notti in albergo in qu…