Centro velico e centro di deriva






Il Centro Velico ed il Centro di Deriva




La carena, la chiglia e il timone individuano sul piano longitudinale di simmetria della barca a vela una sagoma il cui centro geometrico è detto Centro di Deriva. La forza di reazione allo scarroccio, con cui l’acqua preme sullo scafo, si considera concentrata in questo punto.

Il Centro Velico è invece il centro geometrico della velatura proiettata sullo stesso piano di simmetria. La forza di propulsione applicata sulla vela si considera concentrata in quel punto.

Le forze che agiscono su una barca


La Forza Aereodinamica che agisce sul Centro velico può essere scomposta in due forze tra loro perpendicolari:

  • la forza di avanzamento che permette alla barca di avanzare e
  • la forza di scarroccio che provoca spostamento laterale e sbandamento della barca.
La Forza Idrodinamica che agisce sul Centro di deriva può essere scomposta in due forze tra loro perpendicolari:
  • la forza di resistenza allo sbandamento e
  • la forza di resistenza all’avanzamento


La Randa è orziera

Abbiamo appena visto che la forza di scarroccio che agisce sul centro velico e la resistenza allo scarroccio che agisce sul centro di deriva sono due forze che agiscono nel verso opposto sul piano longitudinale della barca.
Per il concetto di coppia è chiaro che, a seconda della posizione di un centro rispetto all’altro, visto che le forze in gioco premono in direzione opposta, si genererà una rotazione in un senso o nell’altro.
In particolare se il Centro Velico è arretrato rispetto al Centro di Deriva avremo la rotazione della prua controvento e questa tendenza si dirà Orziera.
La randa è quindi orziera perché sposta la prua della barca controvento.

Il Fiocco è poggiero

Dall'altro lato il fiocco è  poggiero, infatti se, per vedere l'effetto del fiocco, ammainiamo la randa, il centro velico si sposterà in avanti rispetto al centro di deriva. In questo caso,  avremo la rotazione della prua a favore del vento e questa tendenza si dirà poggiera.

Per quanto visto fin qui affinché la barca a vela proceda in modo rettilineo senza correzioni del timone la sua andatura dovrà essere neutra, cioè i due centri velici dovranno essere sullo stesso asse verticale rispetto al piano orizzontale della barca.




Effetto dello sbandamento



Vediamo ora l'effetto dei pesi e dello sbandamento sulla direzione della barca.

Se la barca è sbandata sottovento il Centro Velico si trova sottovento rispetto al Centro di Deriva e quindi la coppia formata dalla Forza e dalla Resistenza di Avanzamento farà ruotare la prua contro vento e quindi orzare la barca.
Al contrario se la barca è sbandata sopravvento il Centro Velico si trova sopravvento rispetto al Centro di Deriva e quindi la coppia formata dalla Forza e dalla Resistenza di Avanzamento farà poggiare la barca.

Effetto dei pesi

    
Anche spostando i pesi a prua o a poppa della barca si influisce sulla direzione della barca, infatti se il peso è maggiore a poppa il Centro di Deriva arretra rispetto al Centro Velico e la coppia data dalla Forza di sbandamento e dalla resistenza di scarroccio tende a far poggiare la barca.









Dall'altro lato se il peso è maggiore a prua il Centro di Deriva avanza rispetto al Centro Velico e la coppia data dalla Forza di sbandamento e dalla resistenza di scarroccio tende a far orzare la barca.

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